Come fare se il vostro micio disabile non riesce a urinare o defecare da solo: consigli pratici e e-mail a cui chiedere consigli
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Tratto dal vademecun di oscardog SE IL MICIO NON HA LO STIMOLO
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COME SPREMERE MANUALMENTE LA VESCICA AL GATTO - IL METODO DI POOKIE http://www.youtube.com/watch?v=QdIBtw8_7No
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COME SPREMERE MANUALMENTE LA VESCICA AL GATTO - IL METODO DI SUSY Susy è una gatta selvatica che ha vissuto in strada andando a mangiare da una signora rifiutando il contatto umano finchè non è finita sotto un'automobile mentre attraversava la strada. Susy viene tenuta per la collottola (come fa mamma gatta) e tenuta così in posizione verticale, utile per far scivolare verso il basso la vescica e renderla più facile da localizzare. Contrariamente a quanto pensavo, Susy se è tenuta con le zampe sollevate da terra è più rilassata e anche la muscolatura della pancia è morbida e più facilmente comprimibile. Sotto alla gatta metto un panno assorbente: ottime le traversine usa e getta. Si può anche far fare la pipì al gatto in questa posizione nel lavandino, nel bidet, nella vasca da bagno, nella tazza del wc, in un catino, un vassoio o la cassettina per gatti con la sabbia. La scelta della traversina è imputabile all'aggressività e la non trasportabilità di Susy, semplicemente. Con una mano posizionata sulla pancia a livello pelvico sento al tatto poco sopra l'attaccatura delle cosce una forma tondeggiante delle dimensioni di un uovo che chiudendo la mano sembra scivolare via: è la vescica. Le prime volte per trovarla attendete anche 24 ore che il gatto ce l'abbia proprio piena: così capirete dov'è per la volta successiva e non rischierete di schiacciare a casaccio gli organi interni. Un trucco per svuotare la vescica è premere in modo continuo, non a scatti, non come se steste pompando qualcosa, e lasciare che la pipì defluisca. E' molto più semplice farlo chiudendo lentamente un dito dopo l'altro attorno alla vescica fino a formare un pugno, partendo dalle dita più vicine alla testa e finendo con quelle più vicine alla coda. Un po' come si fa per la mungitura. Se avete chiuso l'ultimo dito e non esce più pipì prima di pensare d'aver terminato ripetete la sequenza, sempre con delicatezza e sempre con lentezza. Finchè non sentite la vescica vuota in mano e non esce più pipì. (NB nel filmato sentirete una gatta che brontola: non è Susy, ma la balinese che passava di lì e commenta sempre ad alta voce qualunque cosa succeda in casa) Susy è particolarmente tesa ancora adesso e spesso devo farle fare la pipì in più volte, intervallando coccole o pappa tra un tentativo e l'altro. Più si rilassa, meno sono tesi i muscoli, più è possibile schiacciarle la vescica. (Lo stesso motivo per cui a volte umani e animali non sono visitabili all'addome che diventa duro duro per la paura!) Nei due mesi in cui è stata ferma in gabbia e nei due successivi in cui stava quasi sempre ferma sotto il lettone o dietro un mobile Susy avrebbe potuto avere problemi di stipsi e blocco intestinale per il mancato movimento delle zampe che aiuta i movimenti peristaltici dell'intestino. E' lo stesso motivo per cui i gatti paralizzati sono fortemente a rischio di blocco intestinale. Per evitarlo le davo tutti i giorni la pasta Actinorm, un integratore alimentare di fibre che regola la funzionalità dell'intestino, sia in caso di stipsi sia di dissenteria. C'è anche la versione in pastiglie, ma a Susy non piacciono. Una volta a settimana davo 2,5 cc (un cucchiaio colmo) di olio extravergine di oliva in bocca con una siringa senz'ago. Nel filmato che segue vedete Susy subito dopo che le ho spremuto manualmente la vescica: dal suo atteggiamento potete capire che non si tratta di una pratica così traumatica come si potrebbe immaginare. Susy è stata incidentata a fine dicembre 2008, in stallo da gennaio e infine adottata da chi la teneva in stallo. Non ha bisogno di pannolino perchè non perde la pipì, usa la lettiera per la cacca e qualche volta riesce anche a fare un poco di pipì, ma non sempre e non tutti i giorni. Quindi almeno una volta al giorno è necessario svuotarle manualmente la vescica. Da fine maggio 2009 Susy fa la pipì da sola nella lettiera. Per un po' di settimane però controllo sempre che la vescica sia vuota, per maggiore sicurezza. Se avete bisogno di consigli scrivete pure a me (Renata) renatapas@yahoo.it o all'e-mail del sito www.gatti2zampe.net dedicato ai gatti paralizzati info@gatti2zampe.net e vi risponderemo in team in modo da condivideere le nostre singole esperienze (non siamo veterinarie ma "mamme" di gatti disabili) |
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COME SPREMERE MANUALMENTE LA VESCICA AL GATTO - IL METODO DI FATA
A casa non riuscendo con questo metodo la tenevo appoggiata a cavalcioni sul braccio sinistro con la testa verso il mio fianco e la coda verso la mia mano, lievemente inclinata con la coda più bassa del collo. Con la mano destra le massaggiavo la vescica come descritto più sopra per Susy fino a completo svuotamento. Sembra strano, ma con Fata e con altri gatti di cui mi hanno raccontato, è importante anche il luogo dove gli si fa fare la pipì. Fata mi ha graffiato finchè non mi sono messa sopra il water (mi spiegate la differenza con la vasca da bagno, tenuta nella stessa posizione e altezza? eppure... ), un altro gatto ha fatto le bizze finchè non hanno provato nel lavandino del bagno (quello della cucina l'ha scartato!). Fata utilizzava un pannolino perchè è semiparalizzata e non si regge in piedi, quindi il pannolino evita che sfreghi il sederino sul pavimento e le attutisce i colpi quando si lancia giù dal divano o scende le scale a folle velocità. Però non perdeva urina. Per alcuni mesi abbiamo tentato una terapia a base di cortisone ma non è servita a nulla. Poi si è innamorata e... quando si emoziona a Fata scappa la pipì: da allora, da quel preciso giorno, non ha mai più avuto bisogno che le svuotassi manualmente la vescica ma solo che le cambiassi il pannolino più di frequente... |
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ALTERNATIVE ALLA SPREMITURA DELLA VESCICA A volte può bastare stimolare il gatto nella parte da cui uscirà la pipì sfregandolo delicatissimamente per alcune decine di secondi con una pezzuola umida. E' praticamente quello che fa mamma gatta con la lingua con i cucciolini quando sono troppo piccoli per urinare e defecare senza stimolo. Pare che nell'adulto funzioni molto bene soprattutto per i maschietti. |
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CONSIGLI E E-MAIL DALLE TESTIMONIANZE DEL SITO www.gatti2zampe.net http://www.gatti2zampe.net/testimonianze.html Dicembre 2007
Mi chiamo Sara, sono veterinaria, e vi scrivo per darvi la mia testimonianza sulla vita con un gatto disabile.
La gatta della foto si chiamava Agata, è morta venti giorni fa' per un tumore al fegato e io solo ora riesco a scrivere qualcosa su di lei e per lei. Aveva 8 anni. E io per 8 anni ho vissuto prendendomi cura di lei e amandola tantissimo. Mi ricordo quando mio padre la portò a casa, era minuscola, aveva 2 mesi ed era stata investita. Lei, al contrario dei gatti di cui parlate in questo sito, non era incontinente, non aveva stimolo perchè insensibile nella parte posteriore, ma riteneva l'urina, quindi ero io che due o tre volte al giorno, per otto anni, ho duvuto farla urinare premendole il pancino e con esso, la vescica. Questa è una cosa importante da dire perchè la maggior parte dei gatti paralizzati è incontinente e, evidentemente, vi sono capitati solo gatti in quello stato. La ritenzione di urina così come l' incontinenza, dipendono dal tipo di lesione, se la lesione spinale è lombo-sacrale, ovvero bassa, si ha atonia di vescica e sfintere e il gatto sarà incontinente, se invece la lesione è toraco-lombare, ovvero abbastanza alta, il gatto ritiene l' urina perchè si ha contrazione dello sfintere vescicale: la vescica si riempie e la contrattura dello sfintere impedisce la fuoriuscita dell' urina, quindi va svuotata manualmente, la procedura è abbastanza semplice con un pò di allenamento. Io sono disponibile se qualcuno volesse sapere bene come fare, la mia mail è: perlina21@libero.it
continuaSettembre 2008 - Ciao, mi chiamo Irene, da due anni ho una splendida gatta di nome Conga che ha perso l'uso delle zampine posteriori ed ha la vescica paralizzata, pratico la "spremitura" 4 volte al giorno. Per il resto Conga fa una vita come un gatto normale, esce in giardino, gioca, fa le scale. Se qualcuno volesse un consiglio, mi contatti. Abito a Narni in provincia di Terni, ho anche 3 cani trovati e altri 15 gatti, uno completamente cieco. sorelval@libero.it
Agosto 2007
Minnie sta bene, ma stiamo combattendo, giorno per giorno, una battaglia contro infezioni urinarie (la micia un pò tiene, un pò perde la pipì, va svuotata meccanicamente mattina e sera e la cistite è purtroppo sempre in agguato) e il megacolon: non riesce ad evacuare da sola perchè l'ano è "paralitico" e il colon si è un po' "disteso", a causa dell'incidente, l'aiuto io con l'alimentazione, tenendo sempre le feci morbide,ma ad esempio a luglio, con il caldo, il suo colon si è inceppato perchè le feci si sono disidratate e la micia è stata male! Per il resto, ci siamo attrezzati: la micia non se la passa male, gioca tantissimo, caccia le lucertole (che le devo poi sequestrare perchè non sono il massimo per il suo intestino), fa la vita di prima, compatibilmente con il fatto che, come dice la veterinaria, dopo l'incidente è invecchiata di almeno dieci anni, e quindi, ogni giorno è un regalo. Grazie per i consigli, ho visitato anche Oscardog il sito per gli animali disabili. L'unico suggerimento che posso aggiungere, dato che ora ho una certa esperienza, non tanto per gatti a due zampe, ma per gatti che vanno aiutati nell'evacuazione, è di sostituire un pasto al giorno con dello yoghourt (Minnie ha molti meno problemi di "transito"), integrare il cibo con un cucchiaino di olio di oliva e utilizzare il lattulosio (ne basta poco, mattina e sera, è molto efficace).Questa è Minnie, la mia micina disabile, a distanza di sei mesi dall'incidente, insieme al suo amico Giotto. Marzo 2008
Vi presento la mia super-gatta: si chiama Tarifa e ha quasi 3 anni. Tari è volata giù dal balcone il 28 Febbraio 2006 e ha riportato un trauma spinale con conseguente paralisi della coda e degli arti posteriori. Tarifa ha una vescica spastica e per questo le facciamo fare pipì manualmente circa 3 volte al giorno.
continuaMaggio 2008
Ho adottato Lucky circa un anno fa', un micio che nei primi mesi di vita ha avuto un trauma, presumibilmente da un cane un po' nervosetto lasciato in giro senza sorveglianza. Lucky trascinava le zampe posteriori e non faceva pipì. Per il primo periodo ho dovuto premer la vesciva, poi ha iniziato a far pipì da solo, nel frattempo anche un poco di ginnastica. Circa un mese fa, dopo la castrazione - anche se questa di certo non ha influito - il micio ha avuto un brutto blocco alla vescica con infezione, fino ad arrivare alla decisione di intervenire con una operazione a "femmina": il gatto infatti aveva una aderenza che impediva la fuoriuscita di pipì.Veronica continua
Novembre 2008
Mi chiamo Tiziana e da 4 anni e mezzo vivo con un gattone paralizzato di nome Pippo. Vorrei condividere la mia esperienza per confortare le persone che hanno ricevuto critiche negative per aver scelto di tenere un animale paralizzato e per lanciare un appello. Pippo ha 12 anni e si è rotto la schiena cadendo dal terzo piano. Una lesione alta che andava a compromettere non solo il movimento, ma anche la minzione. Non urinava a causa della paralisi allo sfintere vescicale ed era cateterizzato. Un veterinario specializzato in neurologia mi consigliò dei farmaci che forse avrebbero potuto far riprendere l'urinazione, ma avrebbe dovuto prenderli a vita. La cura funzionò dopo 15 giorni. Fu valutato anche un intervento, ma vista la buona riuscita della terapia l'ho tenuto come ultima chance. Comunque chiedo, a chiunque abbia consigli, nomi di specialisti (in urologia e neurologia principalmente) o anche veterinari con esperienza nel settore, di contattarmi. Perchè a riguardo c'è sempre da imparare! Resto a mia volta a disposizione per contatti e chiarimenti. Tiziana - alkotix@yahoo.it continua |

Dedicato alla splendida micina disabile Greta e a tutti i suoi amici speciali